Dal 1° gennaio 2026, il 4 ottobre — giorno dedicato a San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia — è una festività nazionale a tutti gli effetti. La novità è stata introdotta dalla Legge 8 ottobre 2025, n. 151.

Cosa cambia per il lavoro? Se la festività cade in un giorno lavorativo, il dipendente può astenersi dal lavoro conservando la retribuzione. In caso di prestazione lavorativa, si applicano il trattamento e le maggiorazioni previste dal CCNL, con eventuale riposo compensativo.

Attenzione al 2026: il 4 ottobre cade di domenica. Per molti lavoratori si configura quindi una festività non goduta, con effetti economici in busta paga che variano in base al sistema retributivo (retribuzione in misura fissa o a ore), all’orario individuale e al contratto collettivo applicato.

Per le aziende: è opportuno verificare per tempo divisori contrattuali, gestione dei lavoratori a paga oraria, part-time, maggiorazioni per lavoro festivo e riposi compensativi.

Ogni situazione va valutata alla luce del CCNL applicato e dell’organizzazione dell’orario di lavoro, con attenzione agli effetti sul cedolino e sul costo del personale.

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