L’aggiornamento riguarda il personale dipendente dalle imprese dell’industria metalmeccanica e dell’installazione di impianti. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali lo ha determinato con il decreto n. 82 del 5 ottobre 2026, annunciato con un comunicato nella Gazzetta Ufficiale n. 237 del 12 ottobre 2026; i nuovi valori hanno decorrenza dal mese di giugno 2026.

Che cosa sono le tabelle: il Codice dei contratti pubblici prevede che il Ministero determini periodicamente il costo medio del lavoro sulla base dei valori fissati dalla contrattazione collettiva nazionale, delle norme previdenziali e assistenziali e del settore di attività. Le tabelle sono il riferimento con cui, negli appalti, si valuta la congruità del costo della manodopera indicato nelle offerte (la verifica che il costo sia adeguato: un’offerta con un costo del personale inferiore ai minimi salariali delle tabelle è considerata anormalmente bassa ed esclusa, D.Lgs. 36/2023, art. 110). Il testo integrale del decreto, con le tabelle, è pubblicato sul sito del Ministero del Lavoro.

Per le aziende: è opportuno verificare che offerte economiche, budget del personale e valutazioni del costo della manodopera negli appalti siano allineati ai nuovi valori. La decorrenza da giugno 2026 rende utile un controllo anche sulle offerte e sulle stime predisposte negli ultimi mesi.

Attenzione al confronto: il costo medio orario delle tabelle è un valore di riferimento per il settore. Il costo effettivo di ciascuna azienda dipende dal CCNL applicato, dai livelli di inquadramento, dall’anzianità, dagli eventuali accordi integrativi e dall’organizzazione dell’orario.

Ogni situazione va valutata alla luce del CCNL applicato e della composizione del personale.

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